Ferdinando Cassiani

1393760_3532068957145_269456359_a( di Francesco Marchianò )

Ferdinando Cassiani (1878-1935), fu una delle più belle figure della cultura spezzanse a cavallo fra i sec. XIX e XX. Proveniente da un’antica agiata famiglia spezzanese, che annoverava patrioti, condusse gli studi al prestigioso liceo Garopoli di Corigliano dove venne a contatto con il De Rada. Il giovane strinse un sodalizio culturale ed affettivo con il Vate e iniziò a collaborare con lui partecipando attivamente al momento della Rinascita Albanese. Insieme ad altri studenti, il Cassiani fondo la rivista quindicennale “L’Albania Letteraria” che apparve per pochi numeri. Negli scritti appare il carattere polemico e la profonda cultura del Cassiani. Non mancò la sua tonante voce nei congressi linguistici organizzati dal De Rada e dai suoi successori. Trasferitosi a Taranto per motivi di studio, il Cassiani si fece notare negli ambienti culturali locali per i suoi scritti eleganti e i contenuti sociali di tendenza meridionalista. Dopo la laurea rientra a Spezzano Albanese. Si dedica alla professione forense e nello stesso tempo si interessa dei problemi sociali delle classi subalterne del mandamento fondando camere del lavoro autonome da orientamenti politici. Durante la Grande Guerra organizzò un comitato per inviare generi di conforto ai soldati spezzanesi al fronte e aiutare le loro famiglie nel paese. Dopo la guerra si candida alla provincia ma non viene eletto. Si ritira a vita privata dedicandosi alla professione, ad aiutare i bisognosi e a stendere la bozza della storia del paese (1929). Si spegnerà compianto da tutti nel 1935 stroncato da una forma maligna di diabete.

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