Francesco Saverio Vaccaro (Severo)

 
(di Giuseppe Carlo Siciliano)

“La mia famiglia fu quella che più di tutte patì le conseguenze del post unitarismo”

(Vincenzino Ducas Angeli Vaccaro)

Nato a Lungro nel 1875, due anni dopo si trasferì a Buenos Aires, in Argentina, dove il padre inseguì l’antico sogno di una vita più agiata, lontano dalla miseria, voluta dalla politica crispina e damisiana, del suo paese natale.
Ancor giovinetto, in terra starniera, lavorò come venditore di giornali. Autodidatta, dopo aver imparato a leggere e scrivere , si apposionò allo studio e alla diffusione della letteratura.
Ancora giovanissimo, assieme al fratello Luigi ( Lligi), fondò la “Casa Vaccaro”, un negozietto dove vendeva libri, giornali e riviste. Ben presto l’azienda si allargò, giungendo a fungere da ufficio cambio per gli emigrati e casa editrice di alcune riviste locali, tra le quali ” Los Sucesos Ilustrados”, il primo periodico illustrato d’Argentina donando il proprio contributo per la nascita della “Revista de Derecho, Historia y Letras” diretta da E. Zeballos e della “Revista de Filosofia”, diretta da J.Ingeneros. A queste aggiunse due iniziative che riscossero notevole successo di pubblico, la stampa e la diffusione dell’opera ” La Cultura Argentina” in 135 volumi, curata da J. Ingegneros e distribuita a prezzi popolari, e il “Giornale d’Italia”, che aveva l’intento di mantenere inalterati i legami tra gli emigrati e la madrepatria. Egli, lentamente, divenne un punto di riferimento della stampa e della cultura argentina, anche perchè ben presto si collocò tra quegli intellettuali che si opponevano alla censura sulla stampa perpetrata dal governo.
Scrittore egli stesso di numerosi articoli di vario genere, raccolti in una pubblicazione postuma nel 1946 dal titolo “Pagina dispersas”, fu anche un filantropo della cultura, distribuendo fra i giovani argentini centomila copie  dell’opera di Smiles “El Caracter”, con l’intento di contrastare l’analfabetismo giovanile e diffondere la cultura. Attratto sempre da nuove esperienze, fu fra i fondatori dell’Aereo Club Argentino, dove per dieci anni ricoprì la carica di tesoriere. Nel 1946, ancora in piena efficienza, improvvisamente morì, lasciando un incolmabile vuoto nella cultura Argentina. In suo onore, il fratello Vincentino, fondatore del partito comunista Argentino, nel 1950 fondò il “Museo della Caricatura Severo Vaccaro” e la fondazione culturale ” Severo Vaccaro”, che ancora oggi ha lo scopo di premiare con una medaglia d’oro ed un contributo in denaro la migliore opera editoriale dell’anno e che, in Argentina, viene considerato un premio nazionale simile al Nobel. Tra i vincitori di questo premio basti citare Louis Federico Leloir ( premio Nobel). il pittore Raul Soldi, il medico Renè Favaloro e lo storico Felix Luna.
Un’altra grande anima della mia Arberia.
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