Sfatti e misfatti: il gatto e la volpe e la “Legge sulle Minoranze Linguistiche”

imagesIl 30 Aprile prossimo sarà il termine ultimo per la presentazione di progetti, finanziati attraverso la legge sulle Minoranze Linguistiche 482/99, che si spera non verranno finanziati per la loro palese illegittimità.
Pensionati, “titolari” di Associazioni no profit (?), nuovamente, d’incanto, escono dal letargo ormai stanchi del torpore invernale.
All’allegro e fausto cinguettare degli uccelli però preferiscono il cinguettìo del denaro.
Gentaglia! Egoisti all’inverosimile cercano di agire in silenzio, di non propagandare, sperando di accaparrarsi il più possibile gli utili derivanti da una nobile legge data in pasto ai cagnacci.
Sia chiaro, da Arbërjsht parlante e di sangue, mi riferisco alla gentaglia di casa mia, che poi forse non è neppure ospite, in quanto letj.
Alcuni addirittura, tempo addietro, considerando l’Arberia Calabrese e quella Siciliana più rappresentative, hanno cercato di crearsi una corrente propria, (ku vete e bën folen?) tentando di isolare le realtà culturali e le comunità dove realmente si parla ancora la lingua arbërjsht.
Si signori, questi faccendieri pseudo arbëreshe impediscono ai propri figli financo di parlare in lingua.
Ma stupido io….se non lo parlano neppure gli aguzzini genitori…

Progetti realizzabili con i soldi dei contribuenti: riviste di basso contenuto culturale, convegni dove tutto diventa un grandissimo calderone multietnico, qualche tabella ad inizio paese, inutili gemellaggi con comunità d’Albania e della Balcania albanese e viaggi a sfondo culturale che in più occasioni si sono rivelati vero e proprio turismo sessuale.
Io, prima da Arbërjsht, e poi da Italiano, denuncio che i soldi pubblici non vadano gestiti in questa maniera e da questi loschi personaggi.
Ma sapete cari signori che alcuni di questi speculatori ( pseudo arbëresh) con i soldi della 482/99 affittano la barca e se la spassano sulla Costa Azzurra? Sapete che qualcuno organizza viaggi per gemellaggi con località del sud Albania solo in estate per godersi le vacanze e poi magari al rientro, fiera, mostra i segni dell’abbronzatura agli amici?
Non voglio entrare in merito alla funzione degli sportelli linguistici che generalmente in alcune regioni sono gestiti da personaggi che non sanno nemmeno dove comincia l’Arbërjsht.
Ma è normale che gli Sportelli Linguistici siano a conduzione familiare, con personale reperito attravesro bandi ad hoc che non tengono conto delle graduatorie regionali, formazioni per gli sportellisti dai costi esagerati, gestite da associazioni i cui titolari – manco a farlo apposta – sono anche coordinatori regionali degli Sportelli e ovviamente figli dei progettisti?
Ma c’è qualcuno posto a controllare tali nefandezze?
Capisco e so che la crisi ci attanaglia e che la sola pensione non basta per arrivare a fine mese, ma che colpa abbiamo noi?
Dico ma esiste una autorità competente preposta al controllo per i facili soldi dati a queste Associazioni?
Nel Ministero per gli affari Regionali c’è qualche funzionario che non si è ancora rincoglionito del tutto? Qui la legge non dovrebbe essere uguale per tutti, ma coercitiva nei confronti di questi ladri.
Con la 482/99 tutti sono divenuti poeti…altro che Schirò, De Rada, Serembe, le scuole di Bidera sono nulla al confronto.
La legge 482/99, una legge per i truffatori.
Attendo commenti anche dai chiamati in causa
Alla prossima …. ( prima del 30 aprile).

Foto: erreffemusica.com

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